Archivio per 23 marzo 2010

Stranezze

Posted in Scorie di pensieri with tags , , , , , on 23 marzo 2010 by gioverre

Ieri è accaduto un fatto strano. Tornato a casa ho visto sulla scrivania della mia camera un libro mezzo aperto. Mi sono avvicinato: c’era The waste land di T.S. Eliot infilzato dall’osso di Molly. Probabilmente, non avendo trovato alcun segnalibro, sovrappensiero, ho inserito nel volumetto l’insolito oggetto prendendolo dal pavimento. Chissà a cosa stavo pensando per compiere un gesto del genere?

Sono rimasto scioccato da tale evento, forse perché l’osso mi sembrava una lama conficcata nella carne delle pagine. Ho commesso un delitto; “è stata una svista!”, ho provato a discolparmi. Più continuavo a fissare il corpo del reato, più mi sentivo colpevole della demistificazione di un libro così onorevole; intanto dentro di me ascoltavo il battito del martelletto e la sentenza del giudice che mi condannava per oltraggio alla pubblica letteratura.

Tra lo studio e le faccende di casa ho ragionato sulla singolare circostanza e infine mi sono chiesto: perché debbo considerare dissacratoria quell’unione? Se ben ricordo una volta i supporti scrittori erano ricavati dalla pelle di capra o di bovino e la lettera pensata o ascoltata si legava alla pergamena mediante l’inchiostro. Quindi, cosa c’è di strano? In fondo adoperiamo interamente muscoli nervi neuroni e ossa per dar vita ai nostri progetti e sarebbe giusto che la salma o le ceneri degli artisti venissero depositate dentro le loro opere.

Di fronte a quella particolare visione, che, dopo aver riflettuto, vedevo così buffa, ho avuto la certezza che gli studiosi più sofisticati e gli intellettuali più rigorosi non potranno mai capire l’aspetto primitivo della nostra esistenza.