Archivio per 4 novembre 2010

Certe sere

Posted in Scorie di pensieri with tags , , , , , on 4 novembre 2010 by gioverre

L’altro ieri. Ore 9 di sera. Zago fissa il guinzaglio che è posto sul tavolino. “Perché no! Nemo!” Usciamo. È buio. I lampioni illuminano le vie del centro. Mentre osservo il passo svelto di Zago, inizia a formarsi una bolla trasparente nella mia testa. Penso e mi astraggo da tutto ciò che c’è intorno, più penso e più si gonfia la bolla… cammino seguendo il ritmo del suo zampettare … passo davanti alle vetrine dei negozi … la luce entra dalle mie pupille … illumina il mondo al di qua della soglia percettiva … volano sillabe in posizione fetale … si aprono piano come fiori … compaiono delle formiche … piccoli led rossi zampettanti … prendono le sillabe e le uniscono … ragni blu scendono appesi al filo del loro addome … compongono ragnatele con perizia … architettando forme geometriche … ordine … ordine … sillabe … parole … frasi … costruzione … 7 chili di troppo … una tristezza estetica … che ripara dal freddo … si trascura il corpo per lo studio … io che ero sportivo cosa posso pensare di Me osservando la mia immagine allo specchio … non è la mia desiderata … si può ritornare a far sport e fitness … mi viene in mente una persona dei miei paesi che diceva … questa, mostrando la pancia, è tutta intelligenza … e giù un bicchiere di vino … da citare … concentrati … fai lavorare le bestiole dentro la bolla … chiesa … Sancho Panza … il senso comune in battute e proverbi … Don Chisciotte soffia nell’aria … e mi dice … non credere a Sancho … non credere ai corpi muscolosi … non credere … a chi credere? … se ogni ragion d’essere è messa in dubbio … è confortante credere alle illusioni umane … solo illusioni … in questo vuoto esistenziale … i sogni sono ancora vivificatori … ma non hanno concretezza … cosa fare per liberarmi dell’inadeguatezza dell’essere? … no, lì è troppo scuro … dissolvere il mio Io … la mia Unità … fuggire … sparire … no, arriva una signora … mi guarda … è pronta per il buonasera … attento … può bucare la bolla … tutta la fatica che va a puttane … attento … preparati la pezza e il mastice … buonasera … mastice incolla pezza … ritorna a gonfiare … siamo ancorati alla terra … non possiamo volare via … scomparire … utili i giochi illusionistici di Heisenheim … scomparire come Alice che oltrepassa lo specchio … per andare in un altro mondo … solo illusione … un patto col diavolo porterebbe a tanto … come mai i miei pensieri ribelli … che schizzano qua e là nel cervello … non riescono a liberarmi dalla gabbia dell’Io … sono immateriali contro la massa fissa della materialità … forse il pianto libera dalle catene … neppure … rimane l’estremo rimedio … la morte … saltìno … Zago torniamo … troppe tenebre … cosa posso chiedere alla scrittura? … lasciare a lei il vivisezionamento del mio essere … il corpo certo resta … sbrindellato invece il pensiero … dal pesante lavorio incessante … e sulla pagina cosa compare di me?
Bene, scritto e postato. Titolo: 7 chili.
Mi siedo nella poltrona. Ai miei piedi Zago dorme. Anch’io mi assopisco. Siamo tutti e due soddisfatti.
Certe sere, dopo la pioggia, non ci sono rumori molesti di petardi o bicchieri spaccati, non ci sono sbarbatelli urlanti e si incontrano poche persone da salutare, così si può tranquillamente girare annusando gli odori depositati ai piedi dei cestini, sugli angoli delle case, lungo i muri delle vie scegliendo le strade che si vogliono prendere.
Certe sere sono adatte a pensare il tragitto.