Archivio per 14 dicembre 2010

Lo strano caso di Urs Artis #4

Posted in Lo strano caso di Urs Artis, Racconti di bagliori with tags , , on 14 dicembre 2010 by gioverre

Leggi l’intenso articolo di Serena Visentin sul Maestro Ugo Mainetti, pubblicato sul giornale online Il Bernina.

II

Urs Artis era il terzo di tre fratelli; il suo aspetto non si addiceva proprio al suo nome di nascita. Era piccolo, un metro e sessanta d’altezza e magro, probabilmente aveva preso i geni della costituzione fisica da parte della madre, dato che il padre era un omone nerboruto, alto uno e novanta, con un vocione basso e rauco e proprio con quella voce aveva deciso da padre padrone i nomi dei suoi figli. Il nome del nonno fu preso dal primogenito Josef che da lui ereditò anche la passione per la caccia. Al secondogenito fu dato il nome di Lupus e anche costui era un accanito cacciatore che si trasferì dalle parti di Zurigo per fare il lavoro di manager nel settore edilizio. Il padre, vedendo i primi figli di stazza robusta, era convinto che pure il terzogenito sarebbe diventato tale e appena nato gli conferì il nome Urs, in modo che l’appellativo rispecchiasse in pieno la fisionomia. Ciò non si verificò e a Urs rimase attaccata quest’ironia che fin dai tempi delle scuole era utilizzata dai suoi compagni per prenderlo in giro. Il piccolo Urs con gli anni ci fece il callo e finì per lavorare come apprendista in macelleria: la gente lo vedeva all’opera mentre tirava dei colpi violenti per tranciare i nervi e le ossa, e rimaneva stupita di quanto quelle braccia così carenti di muscoli potessero fare tanto e con quale precisione! Quando il suo datore di lavoro morì per tumore, decise di rilevare l’attività e continuare, anche se in fondo avrebbe voluto essere consacrato come pittore. Molti avvenimenti cruciali, però, accaddero nella sua vita. Continua a leggere