Archivio per 19 ottobre 2011

La grande invasione delle locuste (5)

Posted in La grande invasione delle locuste on 19 ottobre 2011 by lostkid84

Un giorno, mentre se ne stava chiuso in casa prima del desinare a bersi una birra fresca in santa pace davanti alla tv improvvisamente sentì bussare alla porta; “-Chi cazzo sarà?”- si disse- “Speriamo che nessuno mi rompa le palle, oggi proprio non è aria…”- Si trascinò stancamente fino all’entrata e non appena aprì la porta, con sua somma sorpresa si trovò davanti una biondona, fisico da pin-up, labbra sottili, avvolta in un tailleur falso castigato che gli scuciva un sorriso plastificato e più fasullo del suo seno rifatto. Rimase imbambolato per qualche secondo sulla porta … Non era abituato a visite del genere e lo sfoggio di tanto ben di Dio non lo lasciò del tutto indifferente; si dette una rassettata alla bene e meglio e con fare brusco ma non sgarbato, si presentò e chiese alla signorina ferma sul porticato chi diavolo fosse, e cosa stesse cercando da lui. Non appena la tipa ebbe fornito le sue generalità, lui la fece entrare e quella, con estrema disinvoltura, si andò a piazzare sul divano, come se conoscesse quella casa da sempre; la situazione non lo convinceva per niente. Che cazzo poteva farci una strafiga di quel calibro in casa sua?
Il suo intuito non aveva fatto cilecca: infatti, non appena la misteriosa maliarda iniziò a parlare, saltò fuori che era una stramaledetta giornalista di canale 25, venuta a conoscenza del fatto che lui sarebbe stato l’unico abitante del paese a non abbandonare la propria casa e ad aver rifiutato le proposte del governo; tutto questo ovviamente implicava il fatto che avrebbe voluto che le rilasciasse un’intervista esclusiva, in cui rivelare le ragioni profonde e intime del suo gesto, soffermandosi sui lati più drammatici e strappalacrime della sua storia; aveva persino trovato il titolo adatto al servizio: “L’uomo solo contro le locuste”. Da quando era entrata in casa la giornalista non aveva smesso un attimo di parlare. Se ne stava seduta sul divano, con quel sorrisetto ipocrita stampato in faccia, mentre, gesticolando animatamente, aveva iniziato ad ammiccare e flirtare con lui, accavallando le gambe in maniera che si potessero intravedere le sue mutande di pizzo… Non faceva altro che scucire elogi fasulli sulla bellezza dell’arredamento della sua casa, sul suo coraggio, sulla sua dedizione e altre cazzate del genere… Era evidente che sarebbe stata disposta a succhiarglielo lì su due piedi senza troppi complimenti, pur di avere quel suo stramaledetto servizio; “un bel ‘servizietto’ per un servizio” pensò lui, e gli venne da ridere; mentre la tipa, enumerando i vantaggi che lui avrebbe potuto trarre dall’esposizione mediatica (partecipazioni a programmi televisivi di qua, a talk show di là, magari qualche contratto pubblicitario) si stava lentamente ma inesorabilmente avvicinando a lui, facendo finta che tutto ciò fosse involontario e casuale, lui pensò che avrebbe potuto approfittare della situazione… Avrebbe potuto trombarsela di prepotenza sul divano per poi mandare sonoramente a cagare lei, i suoi contratti, e la sua intervista … Sarebbe stato un bluff bestiale, degno del miglior giocatore di poker… Ma poi decise che avrebbe messo subito le cose in chiaro e si sarebbe divertito a vedere le reazione della giornalista rampante di fronte alle sue provocazioni esplicite. Interruppe improvvisamente il monologo che stava andando avanti da mezz’ora buona ed esordì: Continua a leggere