Archivio per febbraio, 2012

Quando guido mi addormento

Posted in Scorie di pensieri with tags , , , , , on 27 febbraio 2012 by gioverre

Quando guido mi addormento. Di notte, percorrendo la Valcamonica, smarrisco il senso del controllo e chiudo gli occhi, non so per quanto, so che tutto va, la macchina per la sua strada, io per la mia. Vedo le luci delle stelle tutt’attorno, lucenti nella materia oscura, incrocio bagliori di comete che passano sfiorandomi, penetro galassie luminosissime che in un attimo svaniscono dietro il mio passaggio.
Chi è che guida? Non lo so. So che sono assopito sul sedile e mirando lande interstellari giungo comunque a destinazione, sano e salvo.
Ho pensato a tre opzioni plausibili per spiegare questo strano fenomeno:

1. continuo a fare incidenti mortali, però, invece di spegnermi sul colpo, passo in un’altra dimensione parallela ma affine, di modo che continuo a vivere come se niente fosse accaduto;

2. sopra la mia macchina si posa la mano dorata di Dio che mi muove secondo il suo piano e mi aiuta a stare in carreggiata;

3. sento sempre accanto a me la presenza di mia madre e, quando mi assopisco, è lei che prende il controllo dei miei arti e sterza, ingrana le marce, schiaccia i pedali. So che non mi ha mai abbandonato. Continua a leggere

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Non mi resta che stare

Posted in Scorie di pensieri with tags , , on 14 febbraio 2012 by gioverre

Resto perché c’è l’amore ma non rimarrei perché non c’è vita. Non sono più tentato poiché non esistono più speranze e i desideri è giusto tenerli assopiti, altrimenti è una tribuna di lamenti. Sarà l’età? Quest’età che tutto sembra una perdita di tempo e manca il tempo per vivere con se stessi e con gli altri.

Si sta!

Incerta la vita di colui che brama ed è meglio farsi assistere dalla stabilità del letto, coricarsi presto e alzarsi mai, rigettarsi nelle acque tranquille del sogno quando si può. Possibilmente morire così. Affogando e sul fondo

stare

Caro Franco, io non sopporto più quest’occhio interiore spalancato che illumina e controlla. Ma cosa posso fare? Questa linea verticale mi ha annullato sulla linea orizzontale. Questo spirito è impotente nel mondo della materialità. È ridicolo resistere, comunque

sto

Nel mentire c’è il gusto della vita ma oggi vorrei che la professione sulla mia carta d’identità non fosse falsa. E domani riconoscermi per quel che sono, senza controfigure che fanno il lavoro sporco, senza ciarlatani che mi dicono “potresti essere…” Di questi tempi girano troppe mosche in queste stanze e non mi resta che

stare

              come

                                                                   le              parole

               appiccicato

           a                                  questa

                                                                                                pece

                        di

                                                                           pagina