Archivio per Edgar Allan Poe

L’ultimo verso #2

Posted in Saggi e spiragli with tags , , , , , , on 27 aprile 2010 by gioverre

Nelle lezioni su “La Ginestra” – sicuramente il poema leopardiano è uno dei punti di riferimento per la sua poesia astrale – Pascoli celebra tra le «espressioni più efficaci» a rappresentare l’universo «il poema cosmogonico in prosa»[1] di Edgar Allan Poe intitolato Eureka.[2] La visione scientifica, e allo stesso tempo divina, dell’universo è tipicamente ottocentesca. Poe scrive che Dio creò la Materia primaria dal nulla grazie alla sua Volontà e con la «Particella primordiale ha completato l’atto (…) della Creazione». Continua asserendo che l’Universo nasce dalla scissione di questa Unità in una Molteplicità di atomi «finché l’energia diffondente» emanata in questo Atto divino «smettendo di essere esercitata, lascerà questa tendenza libera di cercare il proprio compimento», in previsione di «una reazione subitanea (…) degli atomi divisi a tornare Uno». Lungo il suo poema in prosa Poe associa le leggi fisiche dell’Attrazione e della Repulsione rispettivamente ai concetti di materialità e spiritualità dimostrando attraverso alcuni fenomeni inerenti al cosmo che «il Corpo e l’Anima camminano mano nella mano». Infine scrive:

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