Archivio per visione

Rumoremoto

Posted in Scorie di pensieri with tags , , , , on 15 luglio 2011 by giofab8184

Dopo aver pranzato a volte mi si chiudono gli occhi e vado a letto a fare un sonnellino. Appoggio la testa sul cuscino e chiudo gli occhi. Se fisso il buio della stanza resta il dramma dell’esistenza che si insinua nelle insenature dell’esistenza e cosa posso fare se non altro che chiudere gli occhi. Tutto diventa una sorta di raccoglimento, le ante chiudono gli occhi della casa e mi chiudono nel sogno. Con gli occhi chiusi posso ancora udire, quando passano irriverenti, le moto che passano sotto casa e come passatempo sfrecciano curva dopo curva sul Passo del Bernina. Passa poco tempo e una fila di rombi tuonanti tornano … e passano … mi sorpassano sulla strada squarciando la strada … come un coltello la carne apre l’asfalto … la strada diventa ferita … guai a caderci dentro … però devo andare avanti … costi quel che costi … su queste labbra slabbrate di strada asfaltata … violate. Ne passano altre … le curve a mozzafiato … le rette a perdifiato … corro con il fiato alla gola… per non venire … investito … dal fragoroso sfacelo … franante … cado senza fiato … grido … aiuto … già perso … rumoremoto … e intanto passano ancora le moto sulla strada davanti alla mia stanza con gli occhi chiusi davanti alla strada ripassano gli occhi chiusi della mia stanza davanti alle moto sulla strada … esci dallo sguardo di questo sguardo chiuso di occhi … scansati dalla strada … salta … Continua a leggere

La visione

Posted in Saggi e spiragli with tags , , , on 10 luglio 2010 by gioverre

Complimenti a SamsaCirce per il racconto visionario Specchiarsi, dal quale ho ricavato una personale riflessione sul fenomeno della visione.

Ai nostri giorni due sono le principali vie per fare quell’arte che sfonda la superficie del visibile, della materia, delle convenzioni e degli stereotipi, e chiamo semplicemente “Grande Arte”.
Una, che in Italia conosciamo bene, specialmente in letteratura, è quella del realismo psico-sociologico, quando lo scrittore s’infiltra dentro l’oscura e complessa rete della struttura sociale prevalente e mostra gli individui che ne fanno parte, sviscerando i problemi tra uomo e Potere, svelando le contraddizioni sentimentali, affettive, ma anche collettive, economiche, culturali, entrando come un hacker nei sistemi operativi della società e delle sue istituzioni evidenziandone le devianti dinamiche.
L’altra via è quella della visione e riguarda la globalità dell’arte. Oggi il potere della visione è in grado di sublimare la vita rinnovando l’arte e illuminando la profondità dell’essere, e allo stesso tempo mostrando di cosa siamo fatti e cos’è quello che ci circonda.
Ormai, nella nostra società imagologa, molti confondono la visione con la visibilità. Quest’ultima non va oltre la superficie delle cose che si osserva ad occhi aperti, anzi utilizzando strumenti sofisticati capaci di offrirci immagini ad alta definizione e virtuosistici effetti speciali, e catturare la bellezza, ma senza affondare e aprire uno spiraglio. Continua a leggere